

"Avremmo preferito incontrare il Gela, ma va bene lo stesso. Adesso che siamo in finale, non ci tireremo indietro". La felicità è dipinta sul volto di Sandro Anastasi, assistant-coach di una Prativerdi in grado di sovvertire qualsiasi pronostico e sfatare il tabù Ragusa. La sua gioia fa da contraltare alla disperazione di Gianni Recupido, il tecnico ibleo che, a tre minuti dal termine, aveva iniziato ad assaporare l´ingresso in finale. Quella finale però la disputerà la formazione siracusana che, a fine gara, ha fatto festa con i propri sostenitori assiepati dietro la panchina biancoverde. Tra di loro c´era ancora chi si stropicciava gli occhi davanti al tabellone luminoso che indicava il punteggio finale: 66-68. "E´ stato pathos allo stato puro - prosegue Anastasi. Negli ultimi tre minuti è accaduto di tutto. Prima i nostri avversari hanno fallito il canestro del più dieci, poi Marletta ha chiamato time-out, invitando i giocatori a dare tutto e a crederci fino all´ultimo istante. Due triple consecutive, realizzate da Rea e Bianchini, ci hanno consentito di rimetterci in carreggiata. I ragusani hanno cominciato a temere di non farcela e, a quel punto, hanno avvertito tutto il peso psicologico di una responsabilità che, forse, non sarebbero riusciti a sopportare. Noi abbiamo saputo approfittarne, raggiungendo il pari con i liberi di Agosta e siglando il canestro della vittoria con Nesti a un secondo dal termine, dopo che D´Iapico aveva sprecato la possibilità di riportare Ragusa sopra di due punti.
E´ facile - prosegue Anastasi - immaginare cosa sia successo subito dopo quel tap-in vincente di Nesti. I tifosi sono andati in delirio e ci sono state scene generali di grande esultanza. E´ stato bello festeggiare insieme a tanta gente una vittoria così importante. Dedichiamo loro questo successo e ora speriamo che ci possano seguire in buon numero anche a Potenza. Questa squadra ha avuto il merito di crederci fino alla fine ed è stato premiata per la sua caparbietà e la sua voglia di non mollare mai". Difesa arcigna quella della Prativerdi se si pensa che, in tre partite, ha lasciato agli avversari, poco più di 180 punti. "E´ la nostra arma in più - aggiunge Anastasi -. Se abbiamo raggiunto la finale è anche e soprattutto grazie ad una difesa così forte, la migliore in assoluto del campionato. Siamo una squadra tostai".
La settimana più lunga della stagione inizierà domani pomeriggio per la Prativerdi. Dopo il consueto lunedì di riposo, la squadra siracusana comincerà a preparare gara 1 in programma domenica pomeriggio in terra lucana. Si giocherà al meglio delle cinque partite con eventuale bella in casa del Potenza proprio perché si è classificata al primo posto mentre la Prativerdi ha concluso il torneo in terza piazza.
Foto 1 Coach Marletta e il suo vice Anastasi si abbracciano dopo la vittoria
Foto 2 la festa a Ragusa
Fonte:
aretusasport.it