
"La nostra è una realtà sportiva partita dal basso. I tifosi sono sempre stata la nostra arma in più e nessuno ci ha mai regalato nulla". Graziella Ambrogio mette le mani avanti. Il timore della presidente della Prativerdi Siracusa è che, ora che il traguardo è ad un passo, tutti comincino a salire sul carro dei vincitori. Il successo conquistato ieri sera a Potenza in gara 3 della finale playoff per 74-71 mette a disposizione della squadra siracusana il primo match-point della serie. Che potrebbe concludersi mercoledì sera al PalaLobello in occasione della quarta sfida tra la prima e la terza classificata della stagione regolare. "Sono felice - prosegue il massimo dirigente - ma voi non avete idea di quanti sacrifici economici e quanto dispendio fisico abbia comportato questa avventura. Non abbiamo mai avuto aiuti di alcun tipo dagli enti pubblici, ma la situazione non cambia più di tanto per quanto riguarda i contributi dei privati. I nostri sponsor si possono contare sulle dita di mezza mano... A tutto questo bisogna anche aggiungere che siamo l´unica società di serie C Nazionale a non far pagare il biglietto di ingresso al palazzetto. E´ un dato, anche questo, da sottolineare per capire quanto sia difficile portare avanti questa squadra. Eppure, nonostante tutto, i risultati testimoniano della bontà di un lavoro iniziato un paio di anni fa e che potrebbe culminare con lo storico traguardo della B2". Basterà vincere dopodomani in un palazzetto che si preannuncia gremito come non mai per dar sfogo ad una gioia irrefrenabile.
Siracusa potrebbe festeggiare l´ennesima promozione di un´annata indimenticabile. Il sogno sta per materializzarsi. "Siamo stati gli unici, dopo Ragusa - prosegue la Ambrogio - ad aver vinto a Potenza. Ieri abbiamo affondato quella che era stata definita dagli addetti ai lavori la corazzata del campionato. Siamo riusciti in questa grande impresa ed io sapevo che potevamo farcela. Conosco i miei giocatori e so che carburano alla distanza. Loro sono come un motore a diesel: non appena si mette in funzione, viaggia senza intoppi. L´ho sempre detto, il nostro quintetto base è il più forte del campionato e se siamo arrivati soltanto terzi lo si deve al fatto che, a differenza delle altre squadre, non abbiamo una panchina lunga. Questo costringe Marletta a far giocare sempre i soliti, con Verrigni che rappresenta l´unico, diciamo così, panchinaro di lusso della squadra. Un grazie di cuore va comunque a tutti i giocatori del roster per l´attaccamento alla maglia sempre dimostrato. Dove non arrivano con i muscoli, è il cuore a sopperire".
Il conto alla rovescia in vista di mercoledì (al PalaLobello fischio di inizio alle 20) è già iniziato. E Graziella Ambrogio chiama a raccolta i tifosi. "Erano più di mille in gara due, spero che siano il doppio in questa occasione. Per Siracusa si tratta di una serata storica e io sono convinta che non ci lasceremo sfuggire questa grande opportunità. I ragazzi hanno bisogno del sostegno del pubblico che, fin da ora, invito a venire numeroso. Voglio un palazzetto pieno. Giocare in un clima caldo sarà un vantaggio da sfruttare"
Fonte:
aretusasport.it