Vi proponiamo un commento del giornalista Maurilio Abela da Aretusa SportAlessandro Agosta (il capitano): Una stazza imponente, da far invidia anche a giocatori di serie A. Il fisico lo ha aiutato, ma le qualità del giocatore non si discutono. Implacabile sotto canestro, il suo lavoro "sporco" è stato una manna sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Padrone dell´area verde, ha catturato rimbalzi in serie in tutte le gare in cui è stato impegnato. Fuoriclasse.
Edoardo Nesti (il folletto): Mix di tecnica e generosità. E´ stato il suo anno. L´ala livornese ha preso per mano la squadra nelle partite più importanti, a cominciare dalla bella di Ragusa, dove ha aperto e chiuso i conti con quel canestro a fil di sirena che ha mandato in visibilio i 200 tifosi siracusani accorsi al PalaZama. Giocatore eclettico, ha fatto la differenza con giocate sopraffine, dimostrando anche un grande attaccamento alla maglia. Inappuntabile.
Davide Rea (il mastino): Umiltà e sacrificio al servizio della squadra. Ottimo difensore, quest´anno ha dato prova di essere anche un buonissimo tiratore, rivelandosi devastante in più di un´occasione in fase d´attacco. Eclettico
Maximiliano Cornejo (il guerriero): Quando è in trance agonistica non conosce ostacoli. Potrebbe abbattere anche una montagna. Fuoco allo stato puro. Roccia.
Flavio Bianchini (il saggio): Ha stretto i denti per tutta la stagione a causa di una borsite che lo ha tormentato senza dargli tregua. Si è allenato poco, ma in campo ha dato sempre tutto, malgrado i fastidi fisici. Ha acceso la luce sul parquet di gioco nei momenti più difficili delle partite e, quando non è stato impiegato, la sua assenza si è fatta sentire. Metronomo.
Marco Verrigni (il veterano): Si è adattato a ricoprire un ruolo diverso da quello che preferisce. Non è stato impiegato con continuità, ma quando è stato gettato nella mischia, non ha mai deluso. Una seconda scelta di lusso per la categoria. Preciso.
Alessandro Saccà (l´under): Ha superato se stesso. Ha sopperito all´inesperienza con doti fisiche di grande rilievo e con la sua notevole capacità di adattarsi all´andamento della gara. Versatile.
LE SPERANZE: Gianmarco Ventura, Andrea Spinosa, Gabriele Giarratana, Kevin Bombaci
Alcuni di loro, Ventura in modo particolare, sono quasi pronti per il salto in prima squadra, dove, comunque, hanno trovato già spazio, seppur senza la necessaria continuità. Hanno raggiunto un buon livello di crescita grazie al confronto con gli atleti della prima squadra anche durante gli allenamenti quotidiani. Sono il futuro della Prativerdi.
Paolo Marletta (il timoniere): Un punto fermo. Ha dimostrato di essere il miglior coach della categoria, non solo tecnicamente ma anche dal punto di vista psicologico. Esperto.
Fonte:
aretusasport.it