07 Settembre 2010
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Prativerdi, futuro a rischio. Il presidente Graziella Ambrogio: "Ancora dieci giorni per scongiurare il peggio"

12-06-2009 - News Generiche


"Se entro il 23 giugno non arriveranno le risposte che ci aspettiamo, non iscriveremo la squadra al prossimo campionato". Rabbia e delusione nelle parole di Graziella Ambrogio, rappresentante di una fetta di Siracusa vincente nel mondo dello sport. Se il basket cittadino è approdato per la prima volta nella sua storia in serie B, lo si deve al carattere, alla voglia di scommettersi e alla lungimiranza di una famiglia che si è caricata sulle spalle oneri e aspettative di un´intera città. Prativerdi promossa, così come il Siracusa calcio, la Costanzo pallavolo e l´Ortigia pallamano "ma, evidentemente- ha spiegato il massimo dirigente - questo prestigioso traguardo ha lasciato indifferenti imprenditori e politici siracusani". La conferenza stampa che si è tenuta nei locali del Coni provinciale è servita per fare il punto della situazione a nove giorni dalla quarta gara di finale contro Potenza che ha sancito il salto in B2. "Sono molto delusa - ha detto ancora nel suo intervento la Ambrogio - di come siamo stati trattati dalle istituzioni. Posso capire che i bilanci di Comune e Provincia sono quasi in rosso e che è perfettamente inutile chiedere contributi, ma ritengo assurdo che ci si faccia pagare per giocare ed allenarci. Una squadra così importante, che richiama al palazzetto dello sport quasi 2500 persone per una finale promozione, non può essere trattata in questo modo. Il basket è il secondo sport in Italia ma in questa città sembra che esista solo il calcio se è vero che a inizio stagione il sindaco ha fatto gli auguri soltanto al Siracusa, come se tutte le altre realtà non esistessero".
Dieci giorni dunque per scongiurare l´ipotesi ritiro da parte di una società che non vorrebbe proprio mollare. "Sarebbe una beffa, non tanto per noi, quanto per la città. Ringrazio i tifosi che ci hanno seguito con affetto e ci hanno sempre incitato. Questa promozione è dedicata proprio a loro. Purtroppo però - ha continuato la presidente - non è pensabile che l´intero costo di gestione di una società di serie B possa ricada esclusivamente sulle spalle di due sole persone. Non abbiamo sponsor, né il sostegno delle istituzioni che, anzi, ci mettono il bastone tra le ruote. Così proprio non è possibile andare avanti. Quando abbiamo deciso di iniziare quest´avventura, eravamo convinti che le cose sarebbero andate diversamente. Evidentemente ci sbagliavamo. Adesso ci siamo dati una dozzina di giorni di tempo. Non sono tanti, ma il termine categorico è quello del 23 giugno, anche perché poi bisognerà iscrivere la squadra al prossimo campionato e iniziare le manovre di mercato. Se questi giorni trascorreranno inutilmente e non avremo le risposte che ci aspettiamo da pubblico e privati, la Prativerdi non sarà iscritta al campionato". Si profila dunque una cessione del titolo, che avrebbe dell´incredibile. Anche Ragusa si sarebbe fatta avanti per "comprare" la B2. Si, proprio Ragusa, battuta in casa sua lo scorso 17 maggio al termine di un´entusiasmante bella di semifinale.
All´incontro con i giornalisti ha partecipato anche il tecnico Paolo Marletta. "Voglio essere ottimista - ha detto - e pensare che la situazione si sbloccherà. Ne ho viste tante società fallire nella mia carriera e se la Prativerdi dovesse essere una delle tante, ne sarei profondamente scosso. Siracusa non può subire questo affronto, per questo invito istituzioni e classe imprenditoriale locale a farsi avanti. "

Fonte: aretusa sport
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