
Festa di fine stagione per la Prativerdi Basket Siracusa. I prativerdini della asd Basket Siracusa e della Virtus basket Siracusa hanno terminato regolarmente i campionati di riferimento e lunedì 31, a partire dalle 18, alla palestra Acradina si riuniranno come una grande famiglia per divertirsi insieme a genitori, allenatori e a tutto lo staff del settore giovanile della Prativerdi capitanato dal tecnico argentino Lionel Ossola e dall´inossidabile general manager Alessandro Trigilio. In programma mini tornei nei vari gruppi, ma anche divertenti sfide con gli allenatori e genitori-figli. Alle 18, spazio sul parquet di gioco ai minicestisti di Gigi Valora e Tommaso Tortorici, dalle 19 in poi entrano in campo anche i più grandi con Ossola e Anastasi e il settore femminile di Muratore. Invitata alla festa anche la gemellata Polidoro Avola di Peppe Battaglia. Ma se i prativerdini hanno regolarmente portato a termine un altro anno di formazione e impostazione di gioco nel basket, tra i vertici societari brucia ancora molto, a distanza di due mesi, l´improvvisa esclusione ad opera della Fip della prima squadra della Prativerdi impegnata nel campionato nazionale di serie B dopo la storica promozione nella serie cadetta dell´anno precedente, per non avere pagato in tempo una minirata di ottomila euro. Una pena giudicata tutt´oggi abnorme dai vertici societari che attraverso un ricorso avevano prontamente offerto il saldo totale della cifra spettante, oggi la dirigenza riflette sul futuro e sembra prossima a passare la mano. Se dalla Virtus Basket, società sportiva in grande salute, rilevata a suo tempo dal patron Torneo, già oggetto di richieste di cessione che la società sta valutando con attenzione, ripartirà anche l´anno prossimo tutto il movimento cestistico creato nel complesso dalla Prativerdi, l´altra società, la asd Basket Siracusa chiuderà definitivamente i battenti la prossima settimana. "Conditio sine qua non" per l´operazione di cessione della proprietà della Virtus, e dunque del settore giovanile della Prativerdi, sarà il mantenimento , da parte della eventuale dirigenza subentrante, dell´intero staff tecnico e societario che tanto bene ha operato in questa stagione per non creare scosse e cambiamenti traumatici nei prativerdini."Per la Virtus - spiega la presidente della Prativerdi Graziella Ambrogio- stiamo valutando le offerte pervenuteci e la possibilità di passare la mano ad una dirigenza capace. Una in particolare, ci sembra interessante in termini di progetto serio e di tutela dei ragazzi e quindi speriamo di definire l´accordo al più presto". Il massimo dirigente non nasconde il dolore per la conclusione anticipata del campionato di B che tanto seguito aveva conquistato tra i tifosi. Perdita degli sponsor, alcuni dei quali, beffa oltre al danno, si erano fatti vivi proprio alla vigilia dell´esclusione, in occasione della Coppa Italia, perdita del titolo di serie B di basket maschile (forse anche di quello della serie superiore, dal momento che la squadra era ancora in piena corsa per la promozione) a cui si somma , anche qualche triste episodio di mala informazione tramutatosi in maldicenza, per i quali la società ha deciso inderogabilmente di adire le vie legali, sono il corollario della fine di un´avventura sportiva che aveva fatto sognare tutta la città. L´errore più grande? "Credere fortemente che Siracusa potesse uscire dalla palude della mediocrità e sognare in grande - afferma la presidente - è stato massacrante sotto tutti i punti di vista ma abbiamo avuto l´affetto della gente, questo è stato il regalo più grande". Un epilogo troppo amaro, che avrebbe potuto essere evitato con un rapporto di maggiore vicinanza e comunicazione da parte della Federazione, che in tal modo non ha tutelato neppure i suoi giocatori. "Abbiamo offerto a tutti i giocatori - precisano dall´amministrazione della società - il mese di febbraio perché era l´ultimo maturato prima dell´esclusione decisa dalla Fip che ha penalizzato noi per primi e non è dipesa da noi. Con alcuni, che evidentemente erano più legati alla città, e alla società, da un rapporto di affetto e non solo economico, la transazione si è conclusa in maniera veloce e felicemente. In pochi casi non è stato così, ci sono state forti incomprensioni con uno dei procuratori e dunque siamo pronti a dimostrare le nostre ragioni in qualunque sede lui e i suoi assistiti riterranno opportuno perché non c´è più spazio per nessun tipo di accordo".
Resta l´amarezza per un epilogo amaro perché oggi Siracusa, privata dei propri principali timonieri e finanziatori nel mondo della pallacanestro maschile, vede tramontare il sogno del grande basket in città.
Ufficio Stampa Prativerdi Basket Club Siracusa
Fonte:
ufficio stampa prativerdi basket siracusa